FON e L’italico ‘ntu o culu al prossimo


Questo post prende spunto dal commento di ieri di Francesco D’Elia su questo blog.

Francesco lamenta sostanzialmente una scarsa partecipazione dei foneros italiani al mantenimento del network . Dice infatti che nella sua esperienza , moltissimi punti hotspot segnati correttamente attivi sulla mappa Fon , in realtà sono o spenti , oppure non posizionati correttamente per permettere al segnale wifi di raggiungere anche l’esterno.

Francesco ha ragione da vendere , e alla sua stessa conclusione ero già approdato io più di un anno fa .

Purtroppo la scarsa coscienza dei foneros italiani è da imputare al classico attengiamento menfreghista verso i meccanismi di condivisione. Quando si tratta di mettere in atto queste pratiche , il nostro atteggiamento è quello di chiudere la porta in faccia al prossimo.

Emblematico è l’aneddoto del novello internettiano che rivoltosi all’esperto di turno per fargli usare un programma di P2P , quando si accorge che altri peer si collegano al suo computer per attingere dai suoi file , dice: ” ma che vogliono questi , io non do proprio un cazzo a nessuno”.

E’ la logica tutta italiana del fare i furbi . Fon all’inizio regalava router linksys o li vendeva ad un prezzo scontatissimo . Molti hanno visto un’opportunità per portare a casa un buon router a costo zero .

Poi con l’avvento della fonera il fenomeno si è un po ridimensionato , ma in molti , una volta resisi conto che la loro connettività veniva usata anche dagli altri , hanno deciso di spegnerla.

Occorre un cambio di mentalità e non solo per quanto riguarda gli atteggiamenti su internet , ma anche nel vivere quotidiano verso il prossimo.

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5 Comments

  1. Posted novembre 4, 2007 at 7:40 pm | Permalink

    Sul fatto che occorra un cambio di mentalità nei confronti del prossimo bisogna dire che è la base di tutto oltrechè il principio su cui tutte le religioni concordano..

    Se non c’è società non c’è politica e non c’è nulla..

    Riguardo al famigerato Decreto Pisanu credo che come tutte le cose assurde sia destinato a sparire o ad essere comunque disapplicato ma non credo che sia questo il motivo per cui la rete FON è solo teorica..

    Ho scritto a dei Foneros miei vicini per poterci organizzare, non mi hanno nemmeno risposto, ho provato a convincere bar, pub, ristoranti, etc. ad installare Fonere, nulla..

    Oggi ne ho riattivata una che era stata misteriosamente spenta in un bar

    cronaca a : http://www.francescodelia.it/?p=54

    il problema è la gente, la stessa gente che ha sette cellulari e non vuole le antenne, gli stessi che scaricano a manetta mp3 e films ma non voglio condividere, etc..

    Figurati se verrà mai da te qualcuno a contestarti che la tuaFonera viola il Decreto Pisanu o che ti stai rivendendo la connessione.. Ma quando mai..

    A questo bisogna anche aggiungere delle magagne di FON come il sito inaccessibile che da duemila errori di login, il fatto che il tanto strombazzato accordo tra RomaWireless e FON sia una bufala perchè è impossibile loggarsi con il proprio ID FON a RomaWireless, etc..

    Il fatto che sia tutto e sempre una presa per il culo colossale,il fatto che TRE offra una buona tariffa dati ma non per chi ha il Mac e tante cose che non quadrano mai e mai, manca sempre qualcosa, c’è sempre qualcosa che non funziona e da tutto questo c’è sempre qualcuno che ci guadagna mentre la massa soffre in silenzio..

    Ergo ogni giorno dovrebbe essere un V-Day perchè di vaffa da mandare ce ne sono tanti e non saranno mai abbastanza, credo che la rivoluzione 2.0 sarebbe anche matura, l’importante è che si abbia qualcosa da dire e mi sembra che di materiale sia umano che intellettuale ce ne siaa strafottere..

    Non facciamoci sopraffare dalla ineluttabile condanna di essere in Italia usata come scusa per esibire sempre il peggio del peggio..

    Francesco

  2. Posted novembre 4, 2007 at 8:18 pm | Permalink

    Concordo tendenzialmente con due obiezioni:
    uno: in quanti, me compreso, abitano ai piani alti di un palazzo? La mia fonera è vicino alla finestra di casa, ma abitando al quinto piano non sono così sicuro che chi passa sotto casa mia intercetti il segnale. Certo, esiste l’antenna. Ma è comunque un apparato in più che comporta, tra l’altro, qualche problema di installazione se la voglio tenere all’esterno.

    due: in quanti hanno la fonera collegata a un hag fastweb? Ecco, in questo caso, connessione persa ogni due per tre. Certo, potrei prendere la fonera plus (anche se non ho idea del funzionamento con Fastweb) o uno switch. Ma anche qui, sono costi aggiuntivi che non vorrei accollarmi. Basterebbe, in quest’ultimo caso, un aggiornamento del firmware.

  3. Posted novembre 5, 2007 at 1:57 pm | Permalink

    La Fonera l’ho collegata a Fastweb tramite Switch, sull’latra porta ho un FIrewall IPCop da cui deriva poi una altra rete Wireless per mio uso.. Capisco il fatto che magari accollarsi costi ed accrocchi non sia il massimo per tutti, ma se si crede in un progetto qualche cosina di proprio la si può anche fare..

  4. Posted novembre 7, 2007 at 8:11 pm | Permalink

    Se Stefano Vitta mi accetta nel team di FON Italia, sono pronto ad andare a testare di persona i FON Spot e fare un puntuale resoconto della situazione per poi muoversi di conseguenza..

  5. Posted novembre 7, 2007 at 11:17 pm | Permalink

    Oltre al problema della condivisione temo ci sia il problema di chi approfitta degli strumenti di diffusione del network per propri scopi o vantaggi. Parlo di inviti regalati via blog con registrazioni delle fonere che non verranno mai portate a termine…

    http://daniel.spotmusic.net/index.php/2007/11/07/perfavore-completate-la-registrazione-della-fonera/

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